Ogni giorno deve essere la giornata della memoria

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<Questo post non è assolutamente in linea con quanto scrivo solitamente su questo blog, eppure credo sia doveroso dare uno spazio alla serietà in una giornata così importante. Ho quindi ripreso e rielaborato un articolo che avevo già scritto nel 2017 in occasione della Giornata della Memoria. Buona lettura!>

Ho scritto tante righe per questo post e altrettante ne ho cancellate. Volevo esprimere tutta la complessità, la confusione e lo sbigottimento che sento dentro quando si parla di nazismo e degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, ma mi è molto difficile. Soprattutto, c’è qualcuno che ha riassunto tutto in una delle frasi più lucide e crude che siano mai state dette sull’argomento. Quel qualcuno è Primo Levi, che al solo nominarlo mi viene la pelle d’oca ed è giusto che sia così.

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario,
perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.

nofences

Poche parole, e tutti dovremmo soffermarci su di esse fino ad interiorizzarle. Averle chiare dentro di noi sempre, non soltanto oggi.
E a quel punto combattere strenuamente, con ogni mezzo, per far sì che ciò che è successo non possa ritornare mai più. Dobbiamo combattere quando sentiamo dire ai negazionisti che i campi di concentramento non sono mai esistiti, dobbiamo combattere quando le destre italiane stanno zitte davanti alla crescente intolleranza e al razzismo e aprono la bocca solo per insultare e incitare all’odio, dobbiamo ribellarci quando Liliana Segre viene insultata invece che applaudita e quando scritte come “Jude hier” cominciano ad apparire sulle porte di abitazioni private.

Perché, in fondo, non c’è una scelta da fare. Non si può restare indifferenti, pensare che tutto ciò non ci riguardi. Noi dobbiamo conoscere, ricordare, resistere e non rassegnarci a perdere la nostra umanità.

15 comments on “Ogni giorno deve essere la giornata della memoria”

  1. secondo me, ma sono quasi certo di sbagliare, ancora prima di levi, ancora prima dell’uomo e ovunque c’è un essere umano, occorre avere una vena d’amore per ognuno. dare quel conforto che sostiene, essere aperti, magnanimi, amorevoli. esprimere la nostra forza con un gesto cortese. prima della “razza” (che mi risulta essere una sola), prima del colore, prima del credo. il resto è conseguenza di un tutto più grande.

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    1. Avere amore ed essere aperti costituisce la base per far sì che gli esseri umani capiscano che altri esseri umani non possono essere il nemico perché, in fondo, siamo tutti uguali. Quello che non capiamo perché “diverso” ci può spaventare, ma va solo conosciuto per fare in modo che non ci terrorizzi più.

      Credo che però una cosa come un genocidio vada molto oltre l’essere aperti e amorevoli… ci entra la politica, il plagio delle masse, la grettezza e l’ignoranza. Ci vuole molta più educazione, nel senso ampio del termine. O almeno così la penso io!

      Grazie ancora per gli spunti di riflessione che mi lasci, caro digito! 🙂

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    1. Purtroppo è così! Io stessa a scuola ho studiato millemila volte egizi, romani e Medioevo, ma sono sempre arrivata solo a sfiorare la Seconda Guerra Mondiale, senza alcun approfondimento. Tutto quello che so l’ho imparato studiando e leggendo libri da sola.
      È un grande vuoto scolastico di cui il Ministero farebbe bene ad occuparsi quando stila i programmi, soprattutto per i ragazzi delle superiori…

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  2. Not what I was expecting to find here, but my Dad was Polish and it’s hard to not know about man’s inhumanity to man with that background. He was taken from his home aged 15 to work on the land in Germany. He was not reunited with his family for 64 years. Thanks to the Internet he had 10 happy years of visiting them before he died. The Second World War has much to answer for. And we humans are slow learners. Thanks for standing up for what is right. 🙂 🙂

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    1. I’m moved by your dad’s story. Thank you so much for sharing it with me, these are exactly the stories we must remember to fight ignorance and indifference. And you are absolutely right when you say mankind is a slow learner, but I really hope that somehow we won’t forget the lesson WW2 tragicly taught us, ever!

      Thank you so much for stopping by! 🙂

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