Sono una mamma, ma sono anche (ancora) la persona di prima

15 commenti

Riprendere a scrivere dopo un periodo di assenza così prolungato è sempre difficile. Penso di aver scritto e cancellato il primo paragrafo di questo post almeno una dozzina di volte. Troppo serio. Troppo caotico. Troppo superficiale. Troppo caciarone. Troppe giustificazioni. Troppo forzato. Troppo, troppo, troppo.

A una certa mi sono chiesta se sono ancora capace di concentrarmi e tirare fuori, scrivendo, quello che voglio davvero dire. A una certa mi sono risposta che practice makes perfect e che mi perdonerò se questa reintroduzione al mio blog avrà enormi lacune dovute al fatto che è più di un anno che non scrivo niente di niente. Manco una caption su Instagram, per intenderci.

Sarà che l’esperienza della maternità è molto diversa da quello che immaginavo, con difficoltà che mi sembrano insormontabili fino a quando, improvvisamente, non sono alle mie spalle. Sarà che poi uno ci mette anche il rientro a lavoro, la cura della casa e gli incastri da fare per dare un minimo di spazio anche agli aspetti sociali della vita. Sarà che è tutt’ora una corsa vertiginosa e qualcosa mi dice che i prossimi anni non saranno molto diversi. Sarà che tutto intorno è cambiato; perché se c’è una cosa che mi è stata detta e che si è rivelata vera è proprio la classica frase “un figlio ti cambia la vita” (ma di questo ne parleremo più approfonditamente in seguito, altrimenti ricasco subito nel “troppo serio” e cancello tutto di nuovo).

Io però mi sento al contempo cambiata e non cambiata: sono sì una mamma, ma sono anche la persona di prima. Ho dovuto fare spazio, tanto spazio, a nuove cose, ma per quanto poco tempo (o possibilità) io abbia da dedicargli, ho ancora gli stessi interessi di prima e non ho alcuna intenzione di mollarli né di annullarmi completamente sull’altare della maternità; in realtà, il solo fatto di rimettermi a scrivere su questo blog delle cose di cui faccio esperienza e delle riflessioni che ne scaturiscono è uno dei miei interessi. Dunque, questa è una dichiarazione di intenti (e ci metto pure la faccia!), il mio proposito è questo: benché argomenti a tema genitorialità e affini troveranno grande spazio nel blog (perché, al momento, essere mamma occupa quasi tutto il mio tempo e di cose da dire ce ne sono eccome), farò tutto il possibile per ritagliare, qui come nella “vita reale”, uno spazio che sia della me-persona e non della me-mamma e quindi farti trovare un’alternanza tra post “vecchio stile” e i nuovi argomenti; anzi, voglio esagerare, azzarderò anche qualche tentativo di fusion.

Perché?
Perché crescere è cambiare, un cambiare che è evolvere sulle basi di quanto si aveva già, e con un titolo come “The Growing Up Chronicle” mi farei uno sgarbo a tagliare fuori l’una o l’altra parte di quella che è la mia vita, esteriore e interiore, in tutto il suo incasinatissimo insieme.

Allora, ti va di ripartire all’avventura con me?
Seguimi anche su Instagram, troverai tanti nuovi contenuti anche lì 😉

15 comments on “Sono una mamma, ma sono anche (ancora) la persona di prima”

  1. Tanti auguri!
    Non sono papà (spero di diventarlo prima o poi) ma mi interessa comunque molto l’argomento istruzione-educazione.
    Sto avendo la fortuna di vedere da vicino crescere mio nipote: incredibile quante cose “insegnano” i piccoli agli adulti.
    Una su tutte: il qui e ora.

    Piace a 1 persona

    1. Hai proprio ragione, per i bimbi è tutto un qui e ora. Mentre vederlo in loro è meraviglioso per noi adulti invece tende a essere un po’ stressante, un po’ perché ogni richiesta è “qui e subito” e un po’ per l’esatto motivo di cui si parlava sul tuo blog, ovvero il fatto che la vita oggi è così frenetica che ti spinge di continuo verso la cosa successiva senza darti il tempo di concentrarti tanto su quello che stai facendo nel momento in cui lo stai facendo.

      PS
      Ti auguro di esaudire il tuo desiderio 😉

      Piace a 1 persona

      1. Ti ringrazio 🙂

        La vita adulta è tutto nel “domani”: ovviamente non possiamo non pensare al domani, ma quello che possiamo fare è trovare un numero maggiore di momenti in cui stare nel qui e ora, prendendo spunto dai più piccoli!

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.