Categoria: Crescere insieme

Il regalo dei regali

Sono troppo convinta che la vita sia bella anche quando è brutta, che nascere sia il miracolo dei miracoli, vivere: il regalo dei regali. Anche se si tratta di un regalo molto complicato, molto faticoso, a volte doloroso.

Oriana Fallaci

E noi questo miracolo lo abbiamo appena vissuto, questo regalo così impegnativo lo abbiamo appena fatto.
Ebbene sì, io e il mio compagno siamo appena diventati mamma e papà di una piccola puzzoletta che già ci ha completamente sconvolto la vita (nonché rincoglionito a livelli inimmaginabili fino a pochi giorni fa).

Ora ci prendiamo un po’ di tempo per conoscerci a vicenda, per respirarci e tenerci stretti dopo i 9 mesi di attesa più lunghi della Storia (tu sia maledetto, lockdown). Sarà un’estate diversa da tutte le altre, passate e future, un’estate che abbiamo immaginato tante volte, ma che solo ora sta cominciando a diventare realtà.

Sparisco per un po’, stavolta lo metto nero su bianco; ma allo stesso modo, metto nero su bianco il fatto che tornerò con tante nuove cose da raccontare. D’altra parte adesso a crescere e farci crescere c’è qualcuno che non può che essere tra le persone più importanti della nostra vita.

Arrivederci amici, a presto!

Ogni tuo abbraccio, ovvero un altro anniversario

Migliaia e migliaia di anni
Non basterebbero
Per dire
Il minuscolo secondo d’eternità
In cui tu m’hai abbracciato
In cui io t’ho abbracciato.

Jacques Prévert

Al mio compagno,
perché oggi festeggiamo cinque anni di vita insieme.
Perché in questi anni abbiamo fatto tantissime cose: tra risate e momenti piuttosto difficili abbiamo messo su casa, viaggiato tanto, raggiunto obiettivi, cambiato lavori, risolto problemi.
Perché ci siamo presi infinita cura l’uno dell’altra e insieme, ci prendiamo cura del nostro amore.
Perché ancora adesso tante volte, quando ci abbracciamo, mi sembra di tornare a quel minuscolo secondo di eternità in cui ci siamo stretti la prima volta.
Perché forse, a ben vedere, quell’abbraccio non lo abbiamo mai sciolto.

Anche i figli unici diventano zii

Io sono figlia unica. Mi sono sempre chiesta come sarebbe stato avere dei fratelli o delle sorelle e, a periodi alterni, non nascondo di aver anche un po’ invidiato gli amici che avevano sempre qualcuno con cui spalleggiarsi, accapigliarsi, consigliarsi e così via. Anche il mio compagno è figlio unico, ma dice di non essersi mai chiesto se gli sarebbe piaciuto avere dei fratelli o delle sorelle. Naturalmente, entrambi conosciamo persone che hanno fratelli e, essendo entrati da qualche anno nella stagione dei matrimoni, era solo questione di tempo prima che iniziasse quella dei battesimi. E qui, solo recentemente, ci siamo resi conto del fatto che non potremo mai diventare zii di sangue.

Personalmente un po’ mi dispiace, anche perché mi sento abbastanza tagliata per il ruolo o forse ho io un’immagine del ruolo poco veritiera (ma insomma, dai racconti che me ne fanno le amiche mi sono fatta questa idea). Ma, se è vero che gli amici sono la famiglia che scegliamo per noi stessi, allora sì, sono appena diventata zia anch’io e non potrei esserne più felice.
In questo periodo, in cui ogni giorno si è fatta e si continua a fare la conta dei decessi, abbiamo forse perso un po’ di vista il fatto che la vita continua comunque a scorrere e a fiorire; tanto per citare il Re Leone, il cerchio della vita non si ferma mai. Quindi, permettimi di dire che, a maggior ragione in questo momento storico difficile, non c’è niente di più bello che dare il benvenuto al mondo al primo figlio dei propri migliori amici.

Per ovvie ragioni passerà un po’ di tempo prima di poterci riunire tutti assieme e festeggiare davvero questo nuovo arrivo nel nostro gruppetto; vorrà dire che nel frattempo mi limiterò a scovare le tutine più adorabili che esistano sulla faccia della Terra. Perché una zia i propri nipoti un po’ li deve viziare, no?

E tu, sei figlio unico o hai fratelli/sorelle?
Ti sei mai chiesto come sarebbe stata la tua vita se ti fossi trovato nella situazione
opposta a quella che hai vissuto?