Categoria: Ego

Nuovo anno, nuovo blog

Senti mai il bisogno di fare qualcosa per te e per te soltanto?
Io sì! Per questo, con l’arrivo del 2020 mi sono messa a fare ordine tra i miei articoli (decine di post in bozza… no comment!), a scegliere quali tenere e quali cestinare, a rispolverare vecchie idee e vecchi, ma pur sempre buoni, propositi. Insomma, una cosa ha tirato l’altra e praticamente dal giorno alla notte ho deciso di rinnovare drasticamente il blog, questo spazio che è diventato il mio salotto virtuale.
Se chiudo gli occhi quasi riesco a immaginarmelo, questo salotto. Spazioso, ma non dispersivo, e arredato con gusto, in uno stile minimal non troppo scandinavo. Un bel caminetto in pietra, acceso in un angolo, con di fronte un comodo divano e un grande tavolo di legno attorno a cui sedersi a prendere un caffè e parlare di libri, viaggi e delle esperienze della vita. Seguendo, ovviamente, il solito imperativo: che il prossimo anno ci faccia crescere, non solo invecchiare. D’altra parte, il blog si chiama o non si chiama The Growing up Chronicle?

Quindi, ora, cari amici, entrate e mettetevi comodi che tra poco si (ri)parte con un nuovo slancio.

Follow my blog with Bloglovin

Sii ciò che sei

Essere diversi da ciò che siamo, da tutto ciò che siamo, è il desiderio più nefasto che possa ardere in un cuore umano.

[Le Braci, Sandor Marai]

E questa frase mi ha fatto venire in mente una foto che ho scattato qualche anno fa durante una visita alla Rocca di Sestola.
Allora questa parola, “accettazione“, aveva per me un solo significato: “Locali adibiti alla ricezione e all’espletamento di pratiche relative all’erogazione di servizi sanitari”.
La stessa parola ha preso nel tempo anche un altro significato, sfuggevole e che ho iniziato a comprendere ma ancora non ho interiorizzato al 100%. Ecco cosa credo di avere capito. Ciascuno di noi deve imparare a conoscersi e accettarsi per quello che è, pregi e difetti. Questo non vuol dire che non puoi cambiare, migliorare ed evolvere, ma significa riconoscere e accettare che certe situazioni potranno sempre metterti alla prova (e poi la prova la supererai), che certe altre ti faranno sempre arrabbiare (e poi ti calmerai), che il tuo primo istinto in risposta a un determinato evento non sarà il più saggio degli istinti, ma andrà moderato per reagire al meglio.

E poi ci sono quelle cose che non puoi cambiare perchè sono quasi completamente (se non del tutto) fuori dal tuo controllo. E quelle le devi solo accettare.
Significa accoglierle anche se non vuoi, abbracciarle anche se ti spaventano, non negarle anche se ti ripugnano.

L’accettazione è un’arte difficile perché è allo stesso tempo attività e passività. Per me vuol dire continuare a lottare, non rassegnarsi, e al contempo arrendersi a qualcosa.