Categoria: La vita com’è

Profumo

Ti è mai capitato di intercettare con i tuoi sensi qualcosa che ti fa reagire, ma senza che tu sappia perché? È una sensazione strana, fastidiosa anche. Un po’ come quando stai per starnutire e invece, poi, lo starnuto se ne va indietro.

A me capita. Con gli odori, quasi sempre. Il mio olfatto deve essere molto poco sviluppato o, perlomeno, mal collegato al cervello. Ci sono molti studi, in particolare di marketing emozionale, che dimostrano come gli odori siano proprio tracce di memoria; eppure succede che sento un profumo e so di averlo già sentito, ma non ricordo dove, quando o addosso a chi.

Com’è o come non è, sta di fatto che il retrogusto è tristezza. Un velo leggero sulla mente. Lì, tutti ricordi che non riescono a emergere dalle nebbie mnemoniche, intrappolati nei punti di sutura di ferite rimarginate, o forse ancora no.

perfume

Silence is golden

Ci sono regole che sembrano essere passate di moda, ma che non per questo sono meno valide di quando venivano applicate. Una di queste, tra le più neglette e sicuramente fra le mie preferite, è: “Se non hai niente di pertinente o interessante da dire, stai zitto“.

Difficile eh?
In un mondo dove ormai viene ascoltato solo chi urla più forte, chi riceve più like postando foto di dubbio gusto o di gattini, chi twitta banalità e, purtroppo, chi si improvvisa un giorno economista, un giorno esperto di motori e il giorno dopo massimo esponente della storia delle religioni, la tentazione di dire la propria su qualsiasi argomento è forte.

Continua a leggere “Silence is golden”

Ode agli ostacoli

Ti può sembrare banale, ma non c’è niente di più vero del fatto che la crescita personale avviene nei momenti più difficili. Momenti che ti fanno anche soffrire, ma senza i quali il passare del tempo si limita a invecchiarti.

Quando gli ostacoli negativesti si parano davanti e sembrano insormontabili, lì hai una vera occasione di imparare nuove cose sulla vita e su di te.
Per quanto siano belli e necessari i periodi di “pace”, sono convinta che siano le avversità a permetterti di migliorare. Anche perché, una volta che le abbiamo alle spalle, se ci guardiamo indietro, possiamo dirci che ci siamo riusciti, a superarle.

Nel percorso hai sicuramente provato sensazioni negative, ma non ti capita mai di abbozzare un sorriso mentre le ricordi?
Forse è per questo che mi è piaciuto tanto Inside Out, l’ultimo film della Pixar. Mi ha ricordato che la tristezza è fondamentale per comprendere la gioia. D’altro canto, non è un caso se, da sempre, uno dei miei filosofi preferiti è Eraclito che, con la teoria dei contrari, sostiene che niente esiste se al contempo non esiste anche il suo opposto.

Tuttavia, lo ammetto: ho cercato di aggirare gli ostacoli senza comprenderli e imboccando una strada che non faceva altro se non riportarmi al punto di partenza. Ho cercato di evitare le sensazioni negative, ho cercato di conservare un equilibrio che in realtà non esisteva. Mi ero scordata dell’importanza di guardare in faccia le paure, il dolore, il malessere. Questi gli scogli su cui sbattere il muso fino a che non hai la forza e le capacità per saltarli o polverizzarli.

Questa ode agli ostacoli serve per non dimenticarmene mai più.