Il cambiamento

Non c’è niente di costante, tranne il Cambiamento.
[Buddha]

Non sono molto brava con il cambiamento. change_aheadNon che non mi piaccia, semplicemente faccio fatica ad accorgermi quando è tempo di cambiare. Conscia o meno, il cambiamento avviene e arriva il momento in cui non è più possibile fare finta di niente.

Così accade che, di colpo, niente sembra più quello che era soltanto il giorno prima. Parte la rincorsa per capire, per adattarsi, per vivere la nuova situazione. Ti ritrovi senza fiato, senza energie, senza l’idea precisa di cosa ti sta accadendo dentro e intorno. Il baratro è lì, lo vedi da vicino e per evitarlo le provi tutte. Ci riesci, ci riesci più volte a non cascarci, ma purtroppo basta un solo fallimento per ritrovarsi in fondo a quel buco buio.

Una volta caduta, sono cazzi. Scavare non è un’opzione, devi risalire.
Per farlo, ci vuole fiducia nei tuoi muscoli e nel tuo cervello.
Ci vuole coraggio; è più facile adattarsi a stare laggiù che non sforzarsi di uscire.
Occorre perseveranza, perché potrebbe volerci ben più di un tentativo per riuscire nell’impresa e non bisogna vergognarsi di cogliere al volo qualsiasi appiglio esterno ti sia offerto.
Ci vuole anche un po’ di ottimismo; solo quando smetti di vedere tutto nero e guardi di nuovo al futuro come una pagina bianca su cui scrivere una nuova storia, è lì che la risalita inizia. Davvero.

Nemesi

Tu hai una coscienza, e una coscienza è un lodevole attributo, ma non se ti spinge a considerarti colpevole di cose che non sono alla portata della tua responsabilità.

Non avevo mai letto niente di Philip Roth. Leggerò sicuramente altri libri di Philip Roth. Non si può giudicare un autore da un libro soltanto, ma una cosa di Roth l’ho capita: non ha peli sulla lingua, non ti nasconde niente. Per quanto sia cruda la realtà che descrive, eccola lì, nero su bianco, in frasi semplici e lineari.

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Il fascino della Rocchetta Mattei

La Rocchetta Mattei non può che incuriosire.
Già da fuori, a un primo sguardo, richiede di essere capita.
Varcando la soglia si respira subito l’atmosfera magica che suscita e ti senti avvolto dal genio del personaggio che ha costruito una tale meraviglia e dal suo mistero.

L’occhio capta molto più di quanto il cervello riesca a processare. C’è tanto da vedere e ogni angolino è ricco di dettagli. Concentrarsi su un singolo elemento è quasi impossibile.
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