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Di perdono e saggezza: riflessione semiseria sulla maturità

Il giorno in cui il bambino si rende conto che tutti gli adulti sono imperfetti, diventa un adolescente;
il giorno in cui li perdona, diventa un adulto;
il giorno che perdona se stesso, diventa un saggio.

A.A. Nowlan

Certi giorni mi sento particolarmente incline al perdono. Mi dico che in fondo siamo tutti esseri umani, che devono prendere ogni giorno tante decisioni, piccole o grandi che siano, e che quindi possono sbagliare. A volte perdonare è la cosa giusta da fare e non si può pretendere che chi è più grande di te sappia sempre, immancabilmente cosa è più giusto.
Altri giorni, invece, mi rendo conto sì che siamo tutti fallibili ma, mannaggia a chi ta muort, è mai possibile che esistano così tanti ultracinquantenni/neosessantenni passivo-aggressivi ai limiti dell’impossibile che si comportano come bambini al primo anno di asilo?

Immagino che questo faccia di me una giovane adulta, che oscilla tra punte di maturità e regressione agli stadi ribelli dell’adolescenza. Stadi che poi fatico a perdonarmi. Insomma, almeno per quanto mi riguarda, del saggio, ancora, non si vede neanche l’ombra.

Ma tralasciando questa confessione personale, io vorrei capire… quand’è che il normale processo di maturazione è andato a farsi benedire? Perché ci ritroviamo in un mondo dove un numero imprecisato di cinquant/sessantenni si credono sempre e ancora teenagers? Intendiamoci, non sto parlando di dettagli estetici come i vestiti, o di gusti musicali o piccoli particolari sul genere, ma di come queste persone decidono (o forse non possono fare diversamente, chi lo sa) di ragionare e di porsi. C’è una bella differenza tra il portare con grazia l’età che si ha, con i suoi pro e i suoi contro, e il rinnegarla spingendo all’estremo comportamenti che farebbero vergognare un vero quindicenne, oltre che a essere deleteri per il fisico. Per quanto ci si possa sforzare di capire questi tipi umani io non riesco ad andare oltre al fatto che mi sembrano persone così terrorizzate dal normale processo di crescita (e sì, fisiologicamente parlando, di invecchiamento) da restare innaturalmente aggrappati a una giovinezza che è bell’e’partita.

Tornando a me, io sono piuttosto orgogliosa del fatto che a trent’anni non ragiono più come quando ne avevo venti e non per questo mi sento una vecchia carretta, anzi… riesco a godere degli aspetti positivi della mia età, dando poi di tanto in tanto sfogo al mio folletto interiore e bilanciando così i contro di essere diventata una trentenne. Insomma, giovane nello spirito, ma in continua maturazione nella testa e con in mente l’idea precisa che crescere non significa invecchiare.

Hai una tua opinione su questo argomento? Sono curiosa di scoprirla.
Dai, parliamone assieme nei commenti!

Being is Becoming

<English version here.>
Essere vuol dire diventare. Un minuto siamo una cosa, il minuto dopo un’altra. A volte le cose accadono nel giro di un secondo e ci cambiano. In ogni momento, ci trasformiamo. Finché, a un certo punto, questa costante evoluzione ci porta a diventare adulti. E lì comincia la strada in salita.

Non voglio dire che essere bambini o, ancora peggio, adolescenti sia facile. Proprio no, ma accidenti se l’età adulta è complicata…
Per non parlare di quanto è difficile comportarsi da adulti. Soprattutto, qualcuno ha mai capito cosa significhi?

PS
Dopo mesi di “lo faccio”, “no, non lo faccio”, “sì sì, lo faccio”, “no dai, no”… beh, l’ho fatto! Ho cambiato l’indirizzo del blog. Benvenuti su The Growing up Chronicle.

beingisbecoming

Being is becoming. We’re never the same as we were a minute ago. Sometimes things happen in the blink of an eye and change us. In every moment we become something else. At some point, this constant evolution leads up to becoming a grown-up. That’s when the uphill struggle begins.

I’m not saying being a child or, even worse, a teenager is easy. Hell no, but damn if adulthood ain’t extremely complicated. Not to mention how difficult is acting like a grown-up? Most of all, did anyone ever got what does that mean?

Welcome to The Growing up Chronicle!

A for Adulthood

<English version here.>

Proprio quando pensi che le cose non possano diventare più difficili, beh… possono eccome.

Proprio quando pensi che prendere una decisione sulle piastrelle del bagno sia la cosa più difficile che tu abbia mai fatto, cominci a cercare i mobili adatti.

Odio diventare adulta.

adulthood
Picture by the awesome The Awkward Yeti. I love this guy!

Just when you think things can’t get any harder, well… turns out that they can.

Just when you think the decision about the bathroom floor is the hardest you ever made, you start scouting for furniture.

I hate adulthood.