Tag: bookworm

Letture invernali

I due mesi appena trascorsi sono stati intensi e faticosi e non so ancora se porteranno frutti o no. Dita incrociate!
Nel frattempo, comunque, ho continuato a leggere romanzo su romanzo e voglio inaugurare marzo condividendo le mie impressioni sui quattro libri che ho letto negli ultimi tempi.

Quel che resta del giorno (Kazuo Ishiguro) – Di Ishiguro avevo letto soltanto “Non lasciarmi” e, dato il recente premio Nobel, volevo approfondire un po’ la sua conoscenza. Diciamo che ho capito il perché abbia vinto un premio tanto prestigioso. Pochi scrittori sono in grado di rendere un libro come questo, dal ritmo estremamente lento, tanto interessante da leggere, per nulla noioso.

Piccoli suicidi fra amici (Arto Paasilinna) – “Il più formidabile nemico dei finlandesi è la malinconia, l’introversione, una sconfinata apatia“. Questa la prima frase di un romanzo che in realtà strappa al lettore più di una risata e che lo fa riflettere sul potere della condivisione. Probabilmente non il romanzo perfetto, con una narrazione fatta di alti e bassi, ma che si legge più che volentieri.

Lo scrittore fantasma (Philip Roth) – Primo libro di una quadrilogia, questo breve testo di Roth mi ha convinta. Con una terza parte assai particolare, si conferma lo stile crudo e diretto di uno scrittore che sto davvero apprezzando.

 

La formula del professore (Yoko Ogawa) – Questo è un libro che, tra le altre cose, parla della bellezza della matematica. Ora, il mio rapporto con la matematica è tutt’altro che sereno, per cui mi ero avvicinata a questo romanzo con un po’ di diffidenza. Sono stata felice di ricredermi. Sì, ok, non credo lo citerò mai tra le mie letture preferite, eppure questo romanzo ha qualcosa di incantevole che si dispiega fra le pagine.

Se anche tu hai letto qualcuno di questi libri, mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi. Dai, spara!

Aggiornamenti libreschi – parte II

Ed ecco qui gli altri titoli che ho letto negli ultimi tempi con tanto di (s)consigli di lettura. Gli ultimi quattro sono libri che sono stati scelti ai gruppi di lettura che frequento perché sì, autunno significa nuovi incontri a base di tisane e discussioni letterarie e nuove scoperte. E non potrei esserne più contenta.

La casa del sonno (Jonathan Coe) – Il libro più bello che ho letto nel 2017, almeno finora. Coinvolgente, tanto da utilizzare ogni secondo libero per infilare il naso tra le pagine. Lo consiglio caldamente!

La ragazza del treno (Paula Hawkins) – Ottimo per staccare la testa prima di riprendere letture più “impegnative”. Le pagine scorrono bene e l’idea che sta alla base della narrazione è interessante, però il libro in sè non mi è sembrato granché.

Colazione da Tiffany (Truman Capote) – Se hai visto il film, dimenticalo. Il libro è sostanzialmente diverso e Truman Capote è Truman Capote.

In fuga (Alice Munro) – Non avevo mai letto niente di Alice Munro e, in generale, non sono una fan dei racconti. Leggere questa raccolta mi ha fatto venire voglia di leggere ancora la Munro che è abilissima a caratterizzare personaggi e contesti nello spazio di una trentina di pagine. Notevole.

Canone inverso (Paolo Maurensig) – La storia di una vita dedicata alla musica può nascondere tanto, oltre agli ovvi sacrifici che servono per diventare il miglior violinista al mondo. Maurensig ha voluto un po’ strafare. Il libro si legge piacevolmente, ma personalmente mi ha deluso nel finale per cui non lo consiglierei.

Mal di pietre (Milena Agus) – Più un racconto che un romanzo, “Mal di pietre” è una piccola perla. Lo stile di scrittura di Milena Agus mi è piaciuto e penso che leggerò altri suoi libri.

Uomini e topi (John Steinbeck) – Dopo mesi di attesa sono finalmente riuscita a mettere le mani su questo libro e l’attesa è stata pienamente ripagata. Una violenza sottile eppure fatale grava sul racconto fin dalle prime righe e istiga il lettore a entrare nel vortice della narrazione, fino alle scene finali. Consigliatissimo.

Se anche tu hai letto uno o più di questi libri, dai, parliamone! 😉

Aggiornamenti libreschi – parte I

Se c’è una cosa su cui puoi scommettere é che in questi mesi ho continuato a leggere, leggere, leggere. Anche più del solito forse, tant’è che mi mancano due libri e avrò raggiunto l’obiettivo che mi ero posta: 36 libri in un anno. Ecco un breve aggiornamento per gli appassionati, con (s)consigli di lettura.

La vegetariana (Han Kang) – Crudo, inquietante e ossessivo, il romanzo di questa scrittrice coreana è un boccone difficile da digerire, ma che merita di essere masticato. Consiglio di attendere un momento propizio per leggerlo.

L’insostenibile leggerezza dell’essere (Milan Kundera) – Sospeso tra romanzo e filosofia questo è un altro libro che merita di essere letto. Offre tantissimi spunti di riflessione e frasi che colgono in pieno la natura umana. Lettura non semplicissima, ma assolutamente digeribile.

L’amore ai tempi del colera (Gabriel Garcia Marquez) – Avevo già tentato di leggere questo romanzo anni fa, ma era stato abbandonato dopo una trentina di pagine. Buona la seconda, anzi direi buonissima; ho veramente apprezzato questo libro anche se, a dirla tutta, un centinaio di pagine in meno non ne avrebbero alterato la sostanza.

Il danno (Josephine Hart) – Comparso per caso tra le letture suggerite da Anobii (prima che rinnovassero il sito… no comment su questo!) con voti altissimi tra lettori con gusti simili ai miei, l’ho preso in biblioteca e… mi è sembrato trascurabile. Non da insufficienza, ma non mi ha lasciato niente.

Terapia di coppia per amanti (Diego De Silva) – Delusione. Con un titolo del genere mi aspettavo molto di più. E non solo il contenuto mi ha lasciato insoddisfatta, ma anche lo stile di De Silva non mi ha convinta. Non credo leggerò altri suoi libri.

Zia Mame (Patrick Dennis) – Leggero e divertente, è un libro perfetto da portarsi in vacanza.

I pesci non chiudono gli occhi (Erri De Luca) – Più poesia che romanzo. Lo stile di De Luca non è il mio genere, ma proprio per questo sinceramente non saprei se consigliarlo o meno.

Hai letto qualcuno di questi libri? Ti sono piaciuti?