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Figlie di una nuova era

“Figlie di una nuova era” è il primo capitolo della Jahrhundert Trilogie (in italiano, Trilogia del Secolo) scritta dall’autrice tedesca Carmen Korn.

Un romanzo appassionante che intreccia le vicende personali di quattro donne originarie di Amburgo (e delle donne e uomini che fanno parte delle loro vite) con gli eventi storici che vanno dal 1919 al 1948. Ed è proprio la scelta dell’arco temporale a rendere questo primo libro particolarmente interessante. Le quattro protagoniste, infatti, pur molto diverse tra loro a livello caratteriale e per estrazione sociale, si trovano a dover sopravvivere a un’epoca che definire tumultuosa è forse riduttivo; il primo dopoguerra, la miseria, il crescente razzismo, la violenza che irrompe nella quotidianità, la diffusione dei campi di concentramento per oppositori politici, il trionfo dell’ideologia nazista, lo scoppio della seconda guerra mondiale, la pratica di normalizzazione dell’orrore fino all’inizio del secondo dopoguerra.

A parer mio, due sono le cose particolarmente apprezzabili in questo romanzo:
1. lo stile della scrittura, capace di far provare empatia nei confronti dei personaggi, ma asciutto e quasi giornalistico quando descrive gli avvenimenti storici come, ad esempio, la terribile Notte dei cristalli del novembre 1938;
2. il punto di vista sulla Storia. Le protagoniste non sono naziste e nemmeno sono vittime predestinate (nessuna di loro è ebrea), ma subiscono l’ascesa hitleriana e tutto ciò che essa comporta in una concatenazione di cause ed effetti indiretti che hanno profondamente segnato la vita di tutti coloro che erano vivi tra gli anni Trenta e Cinquanta.

Appartenevano a una generazione dannata, che aveva sopportato ben due guerre mondiali. Dopo la prima si erano riempiti di buoni propositi, ma non erano riusciti a evitarne una seconda.

Carmen Korn riesce a fondere perfettamente questi due elementi, dando così vita a una narrazione che ha il suo focus sulla bellezza della vita, sulla sua tenacia e il suo perpetuo rinnovarsi, mentre sullo sfondo si delinea un quadro malevolo che pian piano si insinua nella quotidianità, acquistando un’importanza sempre maggiore, fino a plasmare direttamente le vite dei protagonisti.

“Figlie di una nuova era” mi ha convinta pienamente e, nonostante le oltre 500 pagine, a libro finito ho ancora voglia di passare del tempo in compagnia dei protagonisti della Trilogia del Secolo. Per questo a te lo consiglio caldamente e a me auguro di riuscire a mettere presto le mani sul secondo capitolo (È tempo di ricominciare) al più presto!