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Fare casa – Furnishing quests

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Crescere significa che potrai anche sapere tutto sull’Inferno di Dante, ma una volta che ti trovi di fronte a una grande esposizione di rubinetteria e aste per la doccia, non hai la più pallida idea di quali caratteristiche dovrebbero avere per essere pezzi buoni. Per non parlare del disagio che ti prende nel momento in cui scopri che i prezzi vanno da “follemente costosi” a “esticazzi”.

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Growing up means you may know all about Dante’s Inferno (the book, not the videogame) but, once you stand in front of a large exposition of bathroom fittings and shower’s poles, you don’t have the palest idea about what features it should have to be suitable stuff. Not to mention the discomfort you feel the moment you become aware that the price range goes from crazy expensive to WTF?

A for Adulthood

<English version here.>

Proprio quando pensi che le cose non possano diventare più difficili, beh… possono eccome.

Proprio quando pensi che prendere una decisione sulle piastrelle del bagno sia la cosa più difficile che tu abbia mai fatto, cominci a cercare i mobili adatti.

Odio diventare adulta.

adulthood
Picture by the awesome The Awkward Yeti. I love this guy!

Just when you think things can’t get any harder, well… turns out that they can.

Just when you think the decision about the bathroom floor is the hardest you ever made, you start scouting for furniture.

I hate adulthood.

Si parte!

Quando si parte per una nuova avventura è inevitabile cercare di portare qualcosa con sé e allo stesso tempo fare spazio per quello che verrà.
Per una come me fare spazio è difficilissimo perché presuppone il dover lasciare andare alcune cose. Mi affeziono anche ai pezzi di carta scarabocchiati, figuriamoci a persone, cose, abitudini. Eppure, c’è un tempo per tutto e a volte questo tempo non corrisponde all’infinito.

Prima reazione: tristezza.

Seconda reazione: cazzocazzocazzocazzocazzo.

Terza reazione: euforia. Nuove occasioni, nuove opportunità, nuovi incontri, nuova vita.

Quarta reazione: prendiamoci del tempo per riflettere. Sì, hai lasciato qualcosa dietro di te. Insieme al resto, hai lasciato una versione di te stessa dietro di te.
Ma è davvero una cosa così brutta e insopportabile? Tutte le sensazioni negative sono la  conseguenza dell’equazione che fai quando pensi che lasciar andare qualcosa voglia dire buttarlo via. In realtà, questa equazione è tanto pericolosa quanto sbagliata. Nella vita tutto serve e niente viene mai buttato via per davvero. Ditemi se non è vero che in fondo l’essere umano è un incrocio fra una matrioska e una lumaca: le cose che hai vissuto sono sempre dentro di te e con te. Queste cose costituiscono il tuo mondo interiore e al contempo la casetta che viaggia sempre con te, anche se per andare avanti le hai dovute inscatolare e mettere su uno scaffale, in modo che non intralcino il cammino che devi ancora fare.