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Anche i figli unici diventano zii

Io sono figlia unica. Mi sono sempre chiesta come sarebbe stato avere dei fratelli o delle sorelle e, a periodi alterni, non nascondo di aver anche un po’ invidiato gli amici che avevano sempre qualcuno con cui spalleggiarsi, accapigliarsi, consigliarsi e così via. Anche il mio compagno è figlio unico, ma dice di non essersi mai chiesto se gli sarebbe piaciuto avere dei fratelli o delle sorelle. Naturalmente, entrambi conosciamo persone che hanno fratelli e, essendo entrati da qualche anno nella stagione dei matrimoni, era solo questione di tempo prima che iniziasse quella dei battesimi. E qui, solo recentemente, ci siamo resi conto del fatto che non potremo mai diventare zii di sangue.

Personalmente un po’ mi dispiace, anche perché mi sento abbastanza tagliata per il ruolo o forse ho io un’immagine del ruolo poco veritiera (ma insomma, dai racconti che me ne fanno le amiche mi sono fatta questa idea). Ma, se è vero che gli amici sono la famiglia che scegliamo per noi stessi, allora sì, sono appena diventata zia anch’io e non potrei esserne più felice.
In questo periodo, in cui ogni giorno si è fatta e si continua a fare la conta dei decessi, abbiamo forse perso un po’ di vista il fatto che la vita continua comunque a scorrere e a fiorire; tanto per citare il Re Leone, il cerchio della vita non si ferma mai. Quindi, permettimi di dire che, a maggior ragione in questo momento storico difficile, non c’è niente di più bello che dare il benvenuto al mondo al primo figlio dei propri migliori amici.

Per ovvie ragioni passerà un po’ di tempo prima di poterci riunire tutti assieme e festeggiare davvero questo nuovo arrivo nel nostro gruppetto; vorrà dire che nel frattempo mi limiterò a scovare le tutine più adorabili che esistano sulla faccia della Terra. Perché una zia i propri nipoti un po’ li deve viziare, no?

E tu, sei figlio unico o hai fratelli/sorelle?
Ti sei mai chiesto come sarebbe stata la tua vita se ti fossi trovato nella situazione
opposta a quella che hai vissuto?

Pic of the Month – October 2019

A couple of days ago we got to celebrate this little lady’s first birthday! Though she probably didn’t understand why we were making such a fuss I believe she really enjoyed being at the center of our attention, at least judging by her wiggling tail.

This adorable dog came to be part of the family last february, when she was just three months old. She is actually my in-laws’ dog, but given the amount of time I spend with her I actually think of her as also my doggie. In these few months she has become a great part of our lives and, sometimes, when I get home from work I stop by my in-laws’ house just to play and cuddle with her.

It’s incredible how she communicates with us and even more incredible is the love she shows for us all! A love that we reciprocate and that I’m pretty sure will continue to grow…

300

<English version here>

Se prima ero da sola a ballare l’alligalli, adesso siamo in 300 a ballare l’alligalli.

Grazie a chi mi segue sin dai primi post, e a chi ha appena deciso di iscriversi.
Grazie a chi trova il tempo di lasciare un commento, di scambiare pareri sui libri, di scrivere una battuta, una riflessione, una esclamazione.
Grazie a chi apprezza le mie foto e i miei traballanti resoconti di viaggio.

Grazie a tutti. 300, 301, 302, 303 e via così.

The blog just recently reached 300 followers and I couldn’t be happier about it.
So, I just wanted to say THANK YOU!

Thanks to those who have been following me for a long time, and to those who just joined me in this experience.
Thanks to those who find the time to comment my posts, like my pictures and my unlikely thoughts about this crazy, crazy life.

Thanks to each and everyone of you. 300, 301, 302, 303 and counting.