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L’idiota

“È un’infamia” dichiarò Merceditas “La gente è proprio cattiva”.
“Non cattiva” replicò Fermin. “Idiota. È ben diverso. La malvagità presuppone un certo spessore morale, forza di volontà ed intelligenza. L’idiota invece non si sofferma a ragionare, obbedisce all’istinto, come un animale nella stalla, convinto di agire in nome del bene e di avere sempre ragione. Si sente orgoglioso in quanto può rompere le palle, con licenza parlando, a tutti coloro che considera diversi, per il colore della pelle, perchè hanno altre opinioni, perchè parlano un’altra lingua, perchè non sono nati nel suo paese o perchè non approva il loro modo di divertirsi.
Nel mondo c’è bisogno di più gente cattiva e di meno rimbambiti”.

L’ombra del Vento, Carlos Ruiz Zafon
(grassetti miei)

Ma anche “in quanto può rompere le palle”, punto.

Profumo

Ti è mai capitato di intercettare con i tuoi sensi qualcosa che ti fa reagire, ma senza che tu sappia perché? È una sensazione strana, fastidiosa anche. Un po’ come quando stai per starnutire e invece, poi, lo starnuto se ne va indietro.

A me capita. Con gli odori, quasi sempre. Il mio olfatto deve essere molto poco sviluppato o, perlomeno, mal collegato al cervello. Ci sono molti studi, in particolare di marketing emozionale, che dimostrano come gli odori siano proprio tracce di memoria; eppure succede che sento un profumo e so di averlo già sentito, ma non ricordo dove, quando o addosso a chi.

Com’è o come non è, sta di fatto che il retrogusto è tristezza. Un velo leggero sulla mente. Lì, tutti ricordi che non riescono a emergere dalle nebbie mnemoniche, intrappolati nei punti di sutura di ferite rimarginate, o forse ancora no.

perfume