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A for Adulthood

<English version here.>

Proprio quando pensi che le cose non possano diventare più difficili, beh… possono eccome.

Proprio quando pensi che prendere una decisione sulle piastrelle del bagno sia la cosa più difficile che tu abbia mai fatto, cominci a cercare i mobili adatti.

Odio diventare adulta.

adulthood
Picture by the awesome The Awkward Yeti. I love this guy!

Just when you think things can’t get any harder, well… turns out that they can.

Just when you think the decision about the bathroom floor is the hardest you ever made, you start scouting for furniture.

I hate adulthood.

Piccole donne

Sono incappata per caso in questo articolo non proprio recente, pubblicato su Huffington post Italia. Si tratta di una “ricostruzione” di come la scrittrice Louisa May Alcott arrivò a concepire uno dei romanzi di formazione più famosi al mondo ovvero Piccole donne.

Voglio riportare un paio di passaggi e lo faccio principalmente per me stessa, ma consiglio a tutti, donne e uomini (perché no?), di leggere l’articolo intero. Io l’ho trovato carico di significato.

È una donna. Eppure, come fosse una ragazza, non vede il proprio destino davanti a sé. Come fosse una ragazza, sente dentro il cuore un ingestibile senso di rivolta, di inadeguatezza, di vaghezza.

[…]

Lei avrebbe voluto continuare a sognarla, la vita. Come da ragazza, come quand’era piccola. Perché, ora che è cresciuta, non sa proprio come si faccia a viverla.

Ode agli ostacoli

Ti può sembrare banale, ma non c’è niente di più vero del fatto che la crescita personale avviene nei momenti più difficili. Momenti che ti fanno anche soffrire, ma senza i quali il passare del tempo si limita a invecchiarti.

Quando gli ostacoli negativesti si parano davanti e sembrano insormontabili, lì hai una vera occasione di imparare nuove cose sulla vita e su di te.
Per quanto siano belli e necessari i periodi di “pace”, sono convinta che siano le avversità a permetterti di migliorare. Anche perché, una volta che le abbiamo alle spalle, se ci guardiamo indietro, possiamo dirci che ci siamo riusciti, a superarle.

Nel percorso hai sicuramente provato sensazioni negative, ma non ti capita mai di abbozzare un sorriso mentre le ricordi?
Forse è per questo che mi è piaciuto tanto Inside Out, l’ultimo film della Pixar. Mi ha ricordato che la tristezza è fondamentale per comprendere la gioia. D’altro canto, non è un caso se, da sempre, uno dei miei filosofi preferiti è Eraclito che, con la teoria dei contrari, sostiene che niente esiste se al contempo non esiste anche il suo opposto.

Tuttavia, lo ammetto: ho cercato di aggirare gli ostacoli senza comprenderli e imboccando una strada che non faceva altro se non riportarmi al punto di partenza. Ho cercato di evitare le sensazioni negative, ho cercato di conservare un equilibrio che in realtà non esisteva. Mi ero scordata dell’importanza di guardare in faccia le paure, il dolore, il malessere. Questi gli scogli su cui sbattere il muso fino a che non hai la forza e le capacità per saltarli o polverizzarli.

Questa ode agli ostacoli serve per non dimenticarmene mai più.