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It’s Christmas time

<English version here>

Nell’aria, l’intramontabile melodia di “Last Christmas” e il profumo delle pietanze tradizionali.
Tra le mani, fogli di pluriball, rotoli di carta regalo, coccarde e nastri colorati.
Negli occhi, il baluginio delle luci intermittenti che decorano balconi privati e spazi pubblici.
Sulle labbra, l’impalpabile zucchero a velo del pandoro.

Natale è un momento in cui tutto rallenta un poco, per davvero. Il momento di scaldarsi fra gli abbracci, di scambiarsi sorrisi fatti con gli occhi. Il momento di donare e donarsi. Un momento fatto di piccole tradizioni. Farti gli auguri di Buon Natale, assieme a quelli per il nuovo anno (che il 2020 sia per tutti noi sereno e stimolante), rientra nel mio personalissimo rituale.

A presto, caro amico visitatore! Gennaio arriverà perfino troppo in fretta…

“Last Christmas” timeless melody fills the air, along with the scent of traditional dishes.
In your hands, sheets of bubblewrap and gift paper, rosettes and shiny ribbons.
Your eyes reflect the glimmer of intermittent lights hung everywhere.
On your lips, the impalpable icing sugar of Pandoro.

Christmas is a time when everything slows down a little, for real. The perfect time to exchange smiles and warm hugs. A time to give and to give yourself. A moment made of small traditions. To wish you Merry Christmas and a happy new year is part of my personal ritual.

See you soon, my dear friend! January is just around the corner…

Bianco neve

Nevica.
L’aria è leggerissima. Il respiro si congela sul labbro superiore, screpolato nonostante lo spesso strato di burrocacao.
Un silenzio irreale avvolge il paesaggio. Ogni rumore è attutito, ciascuno avanza con cautela verso la meta finale del suo viaggio.

Nevica.
La geografia dell’intorno è sempre la stessa, eppure ogni cosa sembra improvvisamente mutata.
I fiocchi che cadono si intrecciano con cuffie di lana e capelli, il cielo distribuisce il suo personalissimo zucchero a velo.

Nevica.
L’atmosfera generale invoglia a fermarsi e volgere lo sguardo all’interno, a frugare nell’animo.
Ma perché non fare il contrario, invece? Lasciarsi andare come facevamo da bambini, gioiosamente tuffarci in questo materasso soffice, bianco neve, infilare le mani in questa farina gelata, ridere, tirare fuori la lingua calda per sciogliere ogni fiocco. Abbandonare ogni resistenza.

TGIF Christmas edition

Quanto ho desiderato che arrivasse Natale quest’anno lo so solo io.
Per una questione puramente pragmatica, lo ammetto. L’atmosfera, le lucine, i regali che ti ammiccano con la loro carta luccicante, la promessa di tempo tutto per te, i tuoi cari e i tuoi amici. Tutto questo c’è (e continuo a sostenere che sia bellissimo), ma la verità è che quest’anno sono arrivata a fine dicembre stanca morta. Felice eh, ma stanca morta.

Il 2018 è stato un anno iniziato con una sfida, accettata e vinta, proseguito con altre sfide (il cui esito per ora è un work-in-progress). Un anno davvero impegnativo, ma che mi ha permesso di togliermi alcune soddisfazioni tra cui la più grande è stata riuscire finalmente a cambiare lavoro. E cambiare lavoro ha già significato un notevole miglioramento della qualità della mia vita, nonostante quest’anno, proprio perché ho cambiato lavoro, non ci sia stato modo di fare le tanto agognate ferie estive. E qui ritorniamo al motivo delle mie occhiaie panda style e della dislessia che ormai si è totalmente impadronita di me.

Capisci bene allora quanto io possa essere felice che sia finalmente arrivato il momento di dormire fino a tardi tutte le mattine, di rilassarsi, abbuffarsi, fare giochi di società e ricaricare le batterie. Perché il 2019 è dietro l’angolo e ormai so che non devo aspettarmi niente, se non l’inaspettato. E per l’inaspettato bisogna essere pronti.

Dunque, ti faccio adesso non solo i miei migliori auguri di buon Natale, ma anche per un 2019 che sia frizzante e ricco di opportunità e soddisfazioni!
A presto, amico visitatore!
Ci si ribecca su questi schermi a gennaio.