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L’insostenibile leggerezza dell’essere

Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perché non esiste alcun termine di paragone. L’uomo vive ogni cosa subito per la prima volta senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza aver mai provato.

[…]Ma non è invece giusto il contrario che un avvenimento è tanto più significativo e privilegiato quanti più casi fortuiti intervengono a determinarlo? Soltanto il caso può apparirci come un messaggio. Ciò che avviene per necessità, ciò che è atteso, che si ripete ogni giorno, tutto ciò è muto. Soltanto il caso ci parla.

L’uomo senza saperlo compone la propria vita secondo le leggi della bellezza persino nei momenti di più profondo smarrimento.

Aggiornamenti libreschi – parte I

Se c’è una cosa su cui puoi scommettere é che in questi mesi ho continuato a leggere, leggere, leggere. Anche più del solito forse, tant’è che mi mancano due libri e avrò raggiunto l’obiettivo che mi ero posta: 36 libri in un anno. Ecco un breve aggiornamento per gli appassionati, con (s)consigli di lettura.

La vegetariana (Han Kang) – Crudo, inquietante e ossessivo, il romanzo di questa scrittrice coreana è un boccone difficile da digerire, ma che merita di essere masticato. Consiglio di attendere un momento propizio per leggerlo.

L’insostenibile leggerezza dell’essere (Milan Kundera) – Sospeso tra romanzo e filosofia questo è un altro libro che merita di essere letto. Offre tantissimi spunti di riflessione e frasi che colgono in pieno la natura umana. Lettura non semplicissima, ma assolutamente digeribile.

L’amore ai tempi del colera (Gabriel Garcia Marquez) – Avevo già tentato di leggere questo romanzo anni fa, ma era stato abbandonato dopo una trentina di pagine. Buona la seconda, anzi direi buonissima; ho veramente apprezzato questo libro anche se, a dirla tutta, un centinaio di pagine in meno non ne avrebbero alterato la sostanza.

Il danno (Josephine Hart) – Comparso per caso tra le letture suggerite da Anobii (prima che rinnovassero il sito… no comment su questo!) con voti altissimi tra lettori con gusti simili ai miei, l’ho preso in biblioteca e… mi è sembrato trascurabile. Non da insufficienza, ma non mi ha lasciato niente.

Terapia di coppia per amanti (Diego De Silva) – Delusione. Con un titolo del genere mi aspettavo molto di più. E non solo il contenuto mi ha lasciato insoddisfatta, ma anche lo stile di De Silva non mi ha convinta. Non credo leggerò altri suoi libri.

Zia Mame (Patrick Dennis) – Leggero e divertente, è un libro perfetto da portarsi in vacanza.

I pesci non chiudono gli occhi (Erri De Luca) – Più poesia che romanzo. Lo stile di De Luca non è il mio genere, ma proprio per questo sinceramente non saprei se consigliarlo o meno.

Hai letto qualcuno di questi libri? Ti sono piaciuti?