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5 libri (non mielosi) da regalare a San Valentino

Partiamo da un presupposto: la mia filosofia è che in una relazione ci si vuole bene e si costruisce un rapporto tutti i giorni, e non c’è alcun bisogno di ostentarlo. Deve essere così, altrimenti sarebbe tutta una farsa. È altrettanto vero che forse, qui e là, presi dalla quotidianità che ci spinge ad andare a velocità folli, manchiamo di dimostrarlo all’unica persona che deve sapere. E allora, che male c’è a sfruttare un giorno dell’anno come occasione per guardarsi negli occhi, dirsi quanto si sta bene in compagnia dell’altro e celebrarsi?
Che poi sia il 14 febbraio o il 20 giugno, poco importa ed ecco perchè io e il mio compagno solitamente prendiamo San Valentino (giorno più, giorno meno) come scusa per concederci una cenetta speciale in un ristorantino che adoriamo.

Quella serata, ormai diventata una tradizione, è il regalo perfetto per la nostra coppia. Alle cose materiali, infatti, preferiamo le esperienze, come un weekend in giro per l’Italia, una giornata alle terme o, appunto, una
cena fuori, ma se mai decidessimo di regalarci anche un regalino da scartare sono certa che non opteremmo mai per peluche e ninnoli che poi prenderanno polvere, impersonali scatole di cioccolatini e fiori che avvizziranno dopo pochi giorni, ma piuttosto per qualcosa che resta come, ad esempio, uno o due bei libri.
E no, non sto parlando di romanzi rosa, saghe improbabili alla Twilight o parti della mente di Nicholas Sparks! Ci sono infatti moltissimi libri che riescono a parlare d’amore pur non essendo banali e sdolcinati e, tra questi, potresti trovare anche tu il prossimo regalo da fare alla tua metà, che sia per San Valentino o in un’altra occasione. Se non sai che pesci pigliare, ecco cinque consigli di lettura a basso contenuto di zuccheri:

1) Cyrano de Bergerac di Edmond Rostand, ovvero un grande classico
Dalla fine del 1800 a oggi l’opera teatrale di Rostand continua ad avere grande successo, soprattutto per via dei dialoghi brillanti e del suo indimenticabile protagonista che dà il titolo all’opera. Cyrano è un leggendario spadaccino di Francia ma, ancor più che il suo fioretto, a ferire è la sua lingua affilata con cui è solito mettere in ridicolo i suoi nemici. Tutta la sua temerarietà e il suo coraggio sono però nulla in confronto al grande amore che nutre per Rossana, di fronte al quale si trova inerme e per il quale compirà atti di grande sacrificio.

2) Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro, ovvero un libro da Premio Nobel
Probabilmente il libro che parla (anche) d’amore meno sdolcinato che io abbia mai letto. Il maggiordomo Stevens decide di sfruttare la sua prima settimana di ferie in decenni per attraversare la campagna inglese per raggiungere in Cornovaglia miss Kenton, che negli anni ’20 e ’30 lavorava con lui a Darlington Hall. Questo viaggio solitario sarà per Stevens l’occasione per ripercorrere la sua vita e ripensarla e, se durante il romanzo ci sono punte di rimpianto, rammarico e disperazione, le ultime pagine sono il trionfo della speranza su tutto il resto. Dello stesso autore consiglio anche “Non lasciarmi“, ma solo per lettori con lo stomaco forte.

3) Qualcuno con cui correre di David Grossman, ovvero una storia di amicizia, rispetto e amore
Questo libro dell’israeliano David Grossman ricade nella categoria dei romanzi di formazione, ma è perfetto per essere letto anche da adulti. Seguendo il giovane protagonista Assaf, il lettore viene catapultato nella variopinta e caotica Gerusalemme e farà molte interessanti conoscenze. Alternata e legata a doppio filo alla storia di Assaf è la vicenda di Tamar, una coraggiosa giovane donna che lotta per salvare il fratello dal giro della droga in cui è precipitato. Anche in questo caso ho un secondo titolo dello stesso autore da proporti, “Che tu sia per me il coltello”.

4) Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald, ovvero un altro grande classico
Sfido chiunque a non aver mai sentito nominare questo grande classico (anche per via dell’omonimo film con Leonardo DiCaprio), ma quanti di noi lo hanno mai letto? Il grande Gatsby è uno di quei romanzi da avere assolutamente in libreria e perciò potrebbe essere un bellissimo regalo per San Valentino. Sullo sfondo dell’America anni ’20, tutta proibizionismo e conflitti di classe, si snoda la vicenda di Jay Gatsby, un uomo che dedica la vita ad un solo scopo: riprendersi l’amore della sua vita, Daisy Buchanan.   

5) Un giorno di David Nicholls, ovvero due vite che si intrecciano
Il romanzo, da cui è stato tratto un film con Anne Hathaway e Jim Sturgess, narra la storia di Emma e Dexter, due ragazzi che si conoscono per la prima volta in occasione della loro laurea, il 15 luglio del 1988. Il libro segue i protagonisti per vent’anni perché per vent’anni, ogni anno per un solo giorno, Emma e Dexter si incontrano per stare di nuovo assieme e raccontarsi tutto sulle loro vite, senza riuscire mai ad abbandonare ogni resistenza e lasciarsi andare l’una nelle braccia dell’altro. Ma forse, un giorno, tutto questo cambierà…
Avvertenza: se a piacere sono i lieti fini questo libro non è per niente adatto.

Ho letto e adorato ciascuno di questi libri, credo meritino davvero di essere regalati, anche a San Valentino. Il regalo più bello, però, resta sempre quello che riesce a dimostrare che l’altra persona ti conosce davvero, foss’anche solo un lungo abbraccio.

Ti è mai capitato di regalare libri a San Valentino?
Che titoli aggiungeresti a questa lista?

Repetita non semper iuvant

Ho sempre schifato il giorno di San Valentino. Perché ci si vuole bene e si costruisce un rapporto tutti i giorni, non solo nel giorno all’amore deputato. Vero. Anche perché, non è più bello fare un regalo che viene dal cuore quando se ne sente l’impulso e non a comando? Verissimo.

hughughugQueste cose continuo a pensarle, ma che male c’è poi a prendersi un giorno per celebrare quanto di bello c’è nell’avere a fianco una persona che ti capisce (o si sforza di farlo), che ti sostiene, ti fa ridere, ti sopporta nei momenti no, che ti fa sognare, che ti coinvolge nei suoi interessi mentre, contemporaneamente, conosce meglio i tuoi? Ecco, dopo 27 anni sono giunta a questa conclusione: non c’è niente di male.

Quindi, forse, dopo 27 anni è giunta l’ora di fare un altro cambiamento.
Del resto, sinora, fare le cose sempre nello stesso modo non è che abbia poi funzionato granché per me. Lo diceva anche quel tale, che tutti dicono fosse molto intelligente:

Ripetere sempre gli stessi atti, nello stesso modo o in modo poco dissimile, e sperare che il risultato cambi è pura follia.

Albert Einstein

Einstein o meno, da mesi ho deciso di non ripetere più lo stesso schema sia nei rapporti che in tutto il resto, per quanto sia difficile farlo a volte. Dunque, per coerenza nei confronti di questa nuova linea di condotta, ebbene sì, quest’anno San Valentino non lo rifuggo, anzi, voglio godermelo.