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5 cose da fare a Vienna

Non paga del bel viaggio fatto 5 mesi fa a Bruxelles e Bruges, la settimana scorsa ho preso un treno notte (da incubo, ma non voglio soffermarmi su questo, almeno per ora) e sono andata a Vienna.

Rispetto a Bruxelles, Vienna mi è sembrata totalmente un altro mondo; altrettanto bella, ma di una bellezza diversa, altera e più fredda. Vienna è magnificenza, ma senza ostentazione. È così, semplicemente così. La città intera trasuda ancora il suo retaggio di capitale dell’impero asburgico; gli edifici sono imponenti, barocchi e le strade larghe e lunghissime.

A Vienna, eccezion fatta per quanto sta all’interno della Ring Strasse, niente è così vicino come sembra. Motivo per cui 4 giorni decisamente non bastano per vedere tutto, dentro e fuori. Tuttavia, hai tempo a sufficienza per fare queste 5 cose:

  1. Improvvisa un valzer dentro al castello di Schönbrunn! Poco importa se gli altri turisti ti guardano male e comparirai nelle foto di qualche giapponese riuscito a sfuggire al controllo degli attentissimi guardasala. Per un giro o due potrai sentirti catapultato indietro nel tempo e respirare a pieno un’atmosfera che non ho parole per descriverti;
  2. Ammira i giochi di luce della Hochstrahlbrunnen a Schwarzenbergplatz. Che sia di notte o di giorno, la fontana di Hochstrahl offre uno spettacolo suggestivo; illuminata da luci diverse al calare della sera, nelle giornate di sole è possibile vedere l’arcobaleno stagliarsi sullo sfondo dei suoi alti spuzzi d’acqua;
  3. Libera il golosone che c’è in te! Sarò un’italiana atipica, ma ovunque vado riesco a trovare cibi locali che mi piacciono da morire. Soprattutto, rifuggo qualsiasi posto dove posso mangiare cibi della mia cucina. Vienna offre 4/5 specialità tra piatti principali e dessert. Da provare assolutamente, la classica Kalbswiener (schnitzel) al ristorante Sperl e, per riprendere le forze a metà pomeriggio, una bella fetta di Sachertorte al Café Central, attivo dal 1876;
  4. Gioca a “le belle statuine”! Sì, proprio come il gioco che facevamo da bambini. A Vienna, c’è una statua in ogni angolo, vicolo, incrocio, sottopassaggio… insomma, dovrei aver reso l’idea. Alcune di queste sono in posizioni, diciamo così, non convenzionali. Farci una foto accanto, assumendo la stessa identica posizione, è d’obbligo;
  5. Tra una tappa e l’altra, concediti una pausa rilassante in uno degli innumerevoli parchi che punteggiano la città. A Vienna non mancano di certo le aree verdi, caratterizzate da splendide aiuole fiorite e laghetti artificiali. E il bello è che, nonostante si trovino in pieno centro città, l’unico suono che puoi sentire è il cinguettio degli uccelli.

PS
Vienna è molto bella e questo è un breve articolo che riporta una personale esperienza di viaggio, ma c’è una cosa che voglio dire ugualmente.
Sicuramente non sono una persona informata di tutti i fatti e non sono in grado di elaborare chissà quale pensiero politico illuminante. Tuttavia, cari austriaci, vedervi costruire un muro di filo spinato al Brennero è:
1) inquietante da morire, soprattutto considerando che parlate tedesco;
2) avvilente. Perché Vienna non avrà un sassolino fuori posto nè una mezza cartaccia per terra e sarà anche la città più vivibile d’Europa, ma l’umanità è un’altra (e più importante) cosa.

5 cose da fare a Bruxelles

No, non ti dirò cosa visitare, dove dormire e dove mangiare. Per quello ci sono guide, siti e blog specializzati sicuramente più autorevoli di me. Ci sono però 5 cose che forse non troverai nelle guide e che, a Bruxelles, devi assolutamente fare:

  1. Perditi! Facilissimo, tra l’altro. Abbandona le cartine e lasciati ispirare dalle vie e viuzze del centro città. Troverai dei piccoli tesori nascosti e poco battuti dai turisti;
  2. Guarda dietro di te! Imbocchi una via? Beh, ogni tanto girati per vedere cosa c’è dietro le tue spalle. A Bruxelles ci sono magnifici murales che spuntano nei luoghi meno scontati;
  3. Anche se sei a piedi, vai al Parking 58. È un parcheggio per auto di 10 piani e, una volta raggiunta la cima via ascensore, puoi goderti una panoramica a 360° da una media altezza. La città assume immediatamente tutto un altro volto;
  4. Chiudi gli occhi e inspira! Belgian frites, Waffel, infinite qualità di birra e di cioccolato. I profumi di Bruxelles sono seducenti per il corpo e lo spirito. Al diavolo la dieta, assaggia tutto;
  5. Ascolta e prova a ripetere! Il francese è troppo facile, tenta il fiammingo con qualche abitante del luogo. E fatti due risate.

In Bruges

Bruges è una cittadina meravigliosa. Prenditi un po’ di tempo per salire su un aereo e visitala: merita davvero.

A Bruges c’è un’atmosfera magica: le case sono antiche, vissute in un senso e abitate, nel senso comune del termine. Chiese, palazzi, mercati, torri e campanili. Tutto riporta la mente al Medioevo, ma tutto è al tempo stesso così ben curato e conservato che sembra esser stato costruito ieri, non nel XIV secolo.

La quiete e il silenzio di Bruges, nonostante il brulicare di turisti di ogni nazionalità. Confondersi tra di loro, scambiare qualche battuta con gli autoctoni, vivere la città, respirare con lei, riempirsi i polmoni del sublime odore di cioccolato artigianale, specchiarsi nelle acque dei canali e vedere la propria immagine attraversata dallo zigzagare di un cigno.

A nessuna città che ho visto sinora dona tanto il cielo grigio, il contrasto con i colori caldi dei mattoni, con il rosso degli infissi di porte e finestre, il verde vivo dei rampicanti e le mille sfumature degli alberi che imbiondiscono d’autunno.

A Bruges ho ritrovato la pace, una sensazione di tranquillità e appartenenza che da troppo tempo mi sfuggiva. Grazie, Bruges.